Il primo rilascio in Prod

Jan 29, 2026

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A distanza di 30 giorni da quando lavoro, il 14 Gennaio 2026 ho effettuato il mio primo rilascio in produzione degli applicativi di BackOffice e FrontOffice del SIS.

Credo che in nessun altro progetto avrei mai avuto via libera così semplici.

Mi sono occupato di perfezionare la logica delle chiamate ad un servizio esterno. Funziona un po’ come una calcolatrice, in base a dei dati in ingresso (la via, giorni, data inizio, superficie, anno…), fornisce dei valori che servono per il calcolo del preventivo delle autorizzazioni per gli scavi e l’area cantiere. Insomma, vogliamo tutti che funzioni, e lo faccia molto molto molto bene…


Rompiamo un po’ di magia

Oggi è il 29 gennaio. Per molte ragioni sono stato particolarmente impegnato e non ho avuto il tempo di organizzare i pensieri per poter/voler scrivere qualcosina. Dopo 8 ore di lavoro l’ultima cosa che voglio fare è fermarmi un’altra mezz’oretta al pc.

Bene, a distanza di 2 settimane ho eseguito più e più rilasci in produzione, per portare fix ed alcune micro-feature in esercizio. E non fanno più lo stesso effetto. È diventato monotono, standard, asettico.

Ma cosa significa portare in produzione? È un rituale artigianale:

  1. Collaudo: Verifica interna maniacale.

  2. Delivery: Generiamo gli EAR (pacchetti JavaEE) e li carichiamo via FTP su un server di collaudo.

  3. Consegne: Email alla Sala Macchine. Saranno loro a stoppare l’istanza JBoss e riavviarla con il nuovo pacchetto.

Fun Fact: il passo 3 potrei benissimo farlo da solo ma anche se tecnicamente è un semplice riavvio di JBoss, passare per la Sala Macchine garantisce tracciabilità e sicurezza. E a me, piace.

Una cazzata, no?

Si, una cazzata. Anche se le prime volte avevo il timore che nel trasferimento (che avviene a circa 1 Mbps) di questi file di circa 100MB potessero corrompersi e quindi i server non sarebbero ripartiti correttamente. Fortunatamente, credo che sia abbastanza difficile che accada in assenza di pacchetti persi. Grazie TCP.

I progetti legacy…

Se qualcuno sa di cosa ho parlato poco prima, si starà mettendo le mani nei capelli… Questa roba non si fa a mano da secoli. Questo applicativo ha più anni di me, non c’era il DevOps moderno, il CI/CD. Quindi rende l’intero CVS davvero leeeento.


Conclusioni spaziali

Ho quasi terminato di leggere Project Hail Mary di Andy Weir. C’è un passaggio che mi ha colpito (tra i tanti) in cui mi ci sono un po’immedesimato ma penso possiate farlo tutti: parla di come gli esseri umani si abituino anche alle situazioni più assurde se ci passano abbastanza tempo. Ecco, il deployment è il mio Hail Mary. Quello che 15 giorni fa mi faceva tremare i polsi, oggi è solo un altro giovedì.

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